Cani che hanno il vizio di rosicchiare pietre come fossero biscotti e cani che al contrario mangiano cibi più che molli. Gatti che disdegnano le crocchette e amano invece la carne ben tritata. In un caso o nell’altro ci va di mezzo la dentatura. Zanne spezzate, gengive infiammate, molari cariati e ascessi.
Che fare? Negli Usa, da qualche anno, sono spuntati come funghi i dentisti per Fido, con attrezzature ipertecnologiche e una routine quotidiana che varia dalla pulizia dei denti all’otturazione di carie. Un campo che sta crescendo, ma ancora poco conosciuto nel nostro Paese dove da non molto tempo sono nati centri specializzati che curano anche il “sorriso” dei nostri amici pelosi. “Più dell’85 per cento dei cani e dei gatti di oltre tre anni d’età presentano gengiviti e problemi dentali che si manifestano generalmente con alito cattivo e dolore se toccati nella zona infiammata – spiega Mario Fraticelli della Lega animalista – tutti problemi che non vanno considerati come una patologia esclusivamente locale in quanto può coinvolgere anche altri organi, cuore incluso”.
La caduta di un dente, spontanea o durante la pulizia chirurgica, è la fase conclusiva di un processo cronico (placca batterica, paradontite, mineralizzazione della placca, infiammazione, scollamento della gengiva, erosione dell’alveolo dentale) che il padrone accorto può prevenire o quanto meno rallentare. Come? Con la pulizia quotidiana dei denti. “Non è un’operazione difficile né lunga – spiega l’esperto – richiede solo un poco di pratica che il proprietario acquisirà rapidamente. Abituate il vostro cucciolo o gattino a essere maneggiato in bocca fin da piccolo: cominciate con lo strofinargli i denti con un cibo a lui gradito, non cercate di aprirgli la bocca, ma scostate le labbra e infilate un dito fra guancia e denti massaggiando orizzontalmente la superficie di questi ultimi. Solo successivamente iniziate a usare prodotti più specifici per la pulizia (uno spazzolino piccolo e morbido) e ad effettuare anche movimenti verticali.Su di un animale adulto ci vorrà più pazienza e tempo per abituarlo: tranne nel caso di animali particolarmente difficili, anche loro si presteranno a questa pratica”. Ecco altri consigli. Preferire agli alimenti eccessivamente morbidi i cibi da masticare. Non fare giocare il cane con sassi che possono provocare erosioni eccessive dei denti o fratture dentali. Controllare che il cambio dei denti da latte (tra il terzo e il settimo mese di vita) avvenga correttamente ed eventualmente fare asportare denti da latte persistenti. Se la bocca del vostro amico presenta già dei problemi, potrebbero essere necessarie terapie più specifiche e una pulizia chirurgica effettuata regolarmente una o due volte l’anno presso il vostro medico veterinario.Â
by Il mattino

















