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L’Italia è il paese europeo dove lo spazzolino elettrico è meno conosciuto e usato; questo secondo i dati di mercato – P&G – 2007/2008 – dove, a fronte di un 22% della Gran Bretagna e un 32% della Germania, il nostro Paese di attesta a un modico 6%.
Nonostante gli italiani desiderino avere denti più sani e bianchi – si parla del 76% delle donne e del 56% degli uomini – molti ancora non conoscono lo spazzolino elettrico che, secondo gli esperti, riduce fino al doppio la placca rispetto allo spazzolino tradizionale. Nonostante questo desiderio i denti vengono ancora lavati troppo poco (solo il 35% delle donne lava i denti tre volte al giorno, dopo i pasti) e male: a fronte dei 2 minuti di tempo minimo raccomandato per un corretto spazzolamento, nella maggioranza dei casi non si superano i 46 secondi.

Dello spazzolino elettrico se n’è occupato un team di studiosi guidato dalla Prof.ssa Ignazia Casula, Università degli Studi di Brescia, con la collaborazione del Prof. Mario Giannoni, Università degli Studi dell’Aquila, Presidente della Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea in Igiene Dentale (CLID) e del Prof. Luca Levrini, Università degli Studi dell’Insubria, Presidente del CLID. Le conclusioni dello studio sono state pubblicate qualche giorno fa in un documento dal titolo “Dall’analisi della scienza la prima indagine italiana sui benefici offerti dallo spazzolino elettrico e il suo corretto utilizzo”. Continua »

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Nelle prime ventiquattro ore dal primo lancio, tra quelli
progressivamente previsti, delle iniziative dedicate all’adesione
dell’accordo stesso, oltre mille sono gli iscritti ANDI che hanno palesato
l’adesione al progetto.

“Un risultato al di là di ogni più rosea previsione” commenta,
visibilmente soddisfatto, il Presidente Nazionale ANDI Roberto Callioni.
Ancora prematuro esprimere valutazioni politiche rispetto ad un trend
che, se confermato, andrà a ribadire le coraggiose scelte perseguite dal
Sottosegretario Prof. Ferruccio Fazio, dal Prof. Enrico Gherlone, dai
funzionari ministeriali preposti e da ANDI, andando così a confermare
quanto palesato oramai da tempo da ANDI stessa e cioè il completo
scollamento dai bisogni della Professione e dei cittadini pazienti da parte
di ambienti categoriali che da posizioni di retroguardia hanno
apertamente, o in modo subdolo, tanto avversato in questi mesi il
progetto, la realizzazione del quale si presenta particolarmente
impegnativo sotto diversi aspetti organizzativi. Continua »

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Il ministero della Salute, l’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi) e l’Associazione odontoiatri cattolici italiani (Oci) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per garantire cure odontoiatriche “a prezzi agevolati” a cittadini a basso reddito e alle donne in gravidanza. E’ quanto comunica il ministero.

L’accordo, promosso dal sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, è volto soprattutto alla prevenzione di alcune patologie del cavo orale come la carie, la malattia parodontale e l’edentulismo. Le adesioni volontarie degli odontoiatri e dentisti associati ad Andi e Oci già pervenute sono “oltre mille”. Continua »

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Potrà presto essere possibile godere di un sorriso perfetto, bianchissimo e smagliante senza dover ricorrere alle costose, e spesso dolorose, cure del dentista? Forse sì.
La rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences) ha pubblicato una ricerca scientifica che ha individuato il gene responsabile della ricrescita dello smalto dei denti. Continua »

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L’odore di disinfettante che penetra nelle narici, una lampada puntata sugli occhi e un medico in mascherina che maneggia arnesi taglienti e degni di un film horror. Per molti bambini, la sola vista di uno studio dentistico rappresenta un vero e proprio incubo, ma forse alleviare le loro paure è possibile, con opportuni accorgimenti.

Ricercatori israeliani della Hebrew University hanno sottoposto 35 bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni a due differenti sedute dentistiche. La prima consistente in una visita in un comune studio dentistico con lampade fluorescenti e poltrone reclinabili, e la seconda in un ambiente odontoiatrico completamente trasformato con lampade direzionabili poste sulla fronte degli igienisti, poltrone modificate per produrre una leggera vibrazione rilassante e musica di sottofondo nell’aria.
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