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I dentisti europei preferiscono non andare a lavorare fuori confine. Il dato emerge scorrendo il rapporto sul riconoscimento dei titoli professionali nell’Unione pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per le politiche comunitarie e della Commissione Europea. Nel 2008 sono stati 82 gli odontoiatri comunitari che si sono visti riconoscere il proprio titolo di studio dal Ministero della Salute. Romania (22), Germania (16), Bulgaria (12) i paesi da dove provengono prevalentemente i professionisti. Praticamente insignificante il dato che riguarda le altre professioni sanitarie del dentale: nel 2008 un solo odontotecnico bulgaro ha chiesto il riconoscimento del proprio diploma come un solo igienista dentale (estone) è venuto a lavorare in Italia. Scorrendo i flussi dei professionisti in tutti i Paesi UE vi è anche una mobilità di dentisti italiani (56 in tutto) verso l’estero: Inghilterra (36), Grecia (9), Germania (6), Francia (2), Slovenia (2), Danimarca (1). Il paese europeo che attrae più professionisti è l’Inghilterra che nel 2008 ha accolto 740 professionisti, seguono la Germania (93 riconoscimenti), l’Italia (82), la Francia (61)il Belgio (60). I dati considerano la mobilità  dei soli professionisti UE ma quanto aveva anticipato il Giornale dell’Odontoiatra  i dati di dentisti provenienti da paesi extracomunitari sono ancora più contenuti.

dentieraImpronte dentali addio: ecco i denti in tre dimensioni, ricostruiti al computer, che forniranno un calco virtuale agli odontotecnici per riprodurre canini e premolari, incisivi e molari. Senza ricorrere a quella fastidiosa paletta, riempita di una specie di silicone, magari colorato e al sapore di menta, che viene appiccicata alle arcate della bocca, premuta per un po’ di secondi e poi rimossa, non senza qualche fastidio per il paziente. Il calco ottenuto con questa manovra viene poi “interpretato” da un sistema digitale che eseguirà le misurazioni necessarie per costruire la protesi. Continua »