Articoli marcati con tag ‘igiene dentale’

Crisi e concorrenza low cost: anche i dentisti piangono

domenica, 21 febbraio 2010

Callioni-Roberto-odontoiatra

“Io stesso all’Asl incontro persone che fino a ieri venivano da me a farsi curare i denti”. Roberto Callioni, noto odontoiatra di Bergamo e presidente nazionale dell’Andi, l’Associazione di categoria dei dentisti, disegna un quadro tutt’altro che roseo della professione nel terzo millennio, soprattutto di quest’ultimo anno-annoemezzo. Tra crisi economica e concorrenza del low cost, straniera in particolare, le difficoltà si fanno sentire pesantemente, in Italia come a Bergamo.
Dottor Callioni siamo alla chiusura di studi in Bergamasca per colpa della crisi?
No, non siamo a questi livelli. Certo è che qualcuno ha cominciato a tagliare il personale, segreterie, assistente di poltrona…
Cosa sta succedendo?
Succede, a Bergamo come nel resto della Penisola, che la gente in cassa integrazione o col rischio di perdere il posto rinuncia ad alcune spese. Tra queste c’è il controllo periodico della bocca, l’ortodonzia ai figli, l’ablazione del tartaro: si risparmia e si risparmia anche sulla salute.
Non è un bene…
Non è un bene certamente per le famiglie. Perché la salute va salvaguardata e la salute della bocca è davvero importante, soprattutto adesso che finalmente dopo decenni di impegno, si è riusciti a fare della prevenzione il momento principale. E non è bene per gli odontoiatri che vedono il lavoro calare a picco.
Un calo che si nota dunque?
Certo che si nota: c’è chi riduce le giornate lavorative, c’è chi come detto taglia il personale. Sono sicuramente finiti i tempi del dentista “professionista d’oro”. Aprire uno studio poi, per chi non viene da una famiglia di odontoiatri, è una mission quasi impossible, se si pensa che servono 250 mila euro e le banche oggi come oggi di prestiti non ne fanno.
Eppure non tutti rinunciano alla cura della bocca. Lo diceva lei un attimo fa: incrocia i suoi ex pazienti dal dentista della mutua. E altri invece scelgono i “viaggi della speranza” nell’Europa dell’Est. O ancora si rivolgono a strutture straniere in franchising dove i costi sono meno elevati. (continua…)

Addio trapano del dentista? È presto per dirlo

venerdì, 29 gennaio 2010

dentist

La notizia che nel giro di alcuni anni si cureranno le carie senza trapano, grazie a un getto indolore di gas plasma spruzzato nel dente, ha suscitato grandi entusiasmi. Addio alle sedute dal dentista vissute come un incubo? Non proprio.

Entusiasmi prematuri
Come spesso succede quando sono resi pubblici i risultati di ricerche mediche o scientifiche “allettanti”, la stampa mette subito il carro davanti ai buoi, divulgando la notizia in maniera poco precisa e puntando sull’aspetto miracolistico. In questo caso curarsi i denti senza sentire l’odioso ronzio del trapano.

Facciamo chiarezza
È stato scritto che in breve tempo (3- 5 anni) le carie si cureranno con lampi di gas plasma freddo (a 50 gradi) che, spruzzato nella carie, ripulisce tutti i batteri nocivi ed elimina il tessuto infetto senza danneggiare il dente.

1. La scoperta, definita “rivoluzionaria” in realtà è un’applicazione clinica di una tecnica ben nota e già utilizzata per sterilizzare alcuni strumenti chirurgici sensibili al calore.
2. Lo studio non è in fase clinica. Questa tecnica, cioè, non è stata ancora sperimentata sulle persone, ma solo in laboratorio (in vitro), su campioni di tessuto dentale cariato (la dentina che si trova sotto lo smalto).
3. Il risultato è che i batteri presenti nel tessuto cariato sono stati effettivamente eliminati, ma questo non basta a dire che la tecnica sarà presto utilizzata dai dentisti.
Non è ancora chiaro, infatti, come sarà possibile utilizzare questo getto di plasma all’interno della bocca: servirebbe uno strumento adeguato, per dimensioni e modalità di getto del gas che attualmente non è stato progettato.
4. Il plasma, poi, sterilizza sì il tessuto, ma non rimuove la carie. In poche parole, è come se si mettesse una patina sterilizzante su un dente cariato senza però rimuovere la parte malata, cosa che non porta alla guarigione definitiva. Per rimuovere il tessuto cariato bisognerà comunque agire meccanicamente, con l’ausilio del trapano.

LA CONCESSIONARIA FERRARI DENTAL

sabato, 9 gennaio 2010

Pubblicizza solo riuniti EURODENT ed apparecchiature con marchio CE.

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NON PROPONIAMO MATERIALI O APPARECCHIATURE CHE NON ABBIANO IL MARCHIO CE , che indica che il prodotto è conforme a standards tecnici europei

BUON 2010 A TUTTI

Ecco il Dna del nemico dei denti

sabato, 9 gennaio 2010

dna

Un gruppo di ricerca, in parte italiano, ha sequenziato l’intero genoma di uno dei batteri responsabili della carie. Lo studio su PloS Genetics
genoma
Cosa fa del Bifidobacterium dentium il nemico numero uno dei nostri denti? Le sue peculiarità genetiche, che lo rendono in grado di tollerare pH molto acidi e digerire diversi tipi di carboidrati, facendone uno dei più efficienti batteri coinvolti nella formazione delle carie dentali. Le sue armi sono state svelate da un gruppo di ricerca internazionale coordinato da Marco Ventura e Francesca Turroni dell’Università di Parma, che ne hanno sequenziato l’intero genoma, pubblicando i risultati dell’analisi su PloS Genetics.

Per scoprire le basi genetiche degli adattamenti che permettono al batterio di sopravvivere nel cavo orale, i ricercatori hanno isolato alcuni patogeni da carie dentali umane e condotto un’accurata analisi per sequenziare il loro genoma. Dai risultati è emerso un codice genetico costituito da un singolo cromosoma circolare con 2.636.368 paia di basi, l’89 per cento delle quali contiene le informazioni necessarie per la sintesi di proteine. Si tratta di uno dei genomi più “lunghi” di tutto il genere Bifidobacterium e più ricco di peculiarità. In primo luogo, il batterio possiede geni che gli permettono di digerire molti più zuccheri rispetto alle altre specie di bifidobatteri; in questo modo, riesce a fare scorta di maggiori quantità di energia per vivere e a riprodursi più efficacemente. Inoltre B. dentium presenta geni che conferiscono la capacità di metabolizzare i carboidrati presenti nella saliva secreta dalle ghiandole della cavità orale, sintetizza proteine che gli permettono di aderire saldamente alla superficie dei denti, sa difendersi contro gli agenti anti-microbici e riesce a tollerare ambienti molto acidi, conseguenza dell’attività dei batteri della placca dentale.

Questi adattamenti lo rendono decisamente diverso dagli altri bifidobatteri, come quelli presenti nella flora microbica intestinale, che sono noti invece per contribuire alla salute del loro ospite: partecipano alla digestione del cibo, stabilizzano il pH intestinale, promuovono la proliferazione e differenziazione cellulare, aiutano l’attività del sistema immunitario.

Fonte: www.galileonet.it

U.N.I.D. – SAPIENZA: II Convegno interregionale Lazio – Umbria – Marche – Abruzzo

martedì, 17 novembre 2009

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Il 21 novembre 2009 si svolgerà a Latina nella Sala Conferenze della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università Sapienza – Polo Pontino, il secondo Convegno Interregionale U.N.I.D. in collaborazione con l’Università Sapienza.

L’evento, rivolto al Team Odontoiatrico ed a tutti i professionisti della salute, dal titolo “La salute orale dal bambino all’anziano – Il ruolo del team odontoiatrico nel Territorio Pontino”, affronterà temi attuali sulle problematiche di categorie fragili come i pazienti in età evolutiva e geriatrica, che necessitano di un livello di attenzione maggiore da parte dei professionisti sanitari, sottolineando un percorso multidisciplinare nell’approccio terapeutico.
Il convegno, patrocinato anche dalla AUSL di Latina, che ospiterà autorità illustri del mondo accademico e politico, si aprirà con una Lectio Magistralis tenuta dal Presidente Onorario del convegno, Prof.ssa Antonella Polimeni, Direttore del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche dell’Università Sapienza di Roma.
I Presidenti del Convegno, Prof. Manlio Quaranta e Dott. Gianfranco Sorgente, condurranno al termine della mattinata una interessante tavola rotonda dal titolo: “La figura dell’igienista dentale nel S.S.N.” sulle prospettive della categoria professionale in ambito pubblico, coinvolgendo anche personalità politiche.

Per informazioni sul programma scientifico: www.unid.it – Dott. Nicola Lavalle cell. 335-233568

37° International Expodental: un’edizione di grande successo

mercoledì, 21 ottobre 2009

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Si è chiusa sabato 17 Ottobre la 37ma edizione di International Expodental, la più importante manifestazione internazionale del Dentale in Italia svoltasi in 3 giorni nel nuovo polo fieristico della Capitale.

Grandi risultati ed un ottimo successo è l’esito di questa edizione romana: circa 22.000 addetti del settore qualificati hanno visitato la mostra, in soli tre giorni di esposizione.
Un dato eclatante: la città eterna si è dimostrata un ottimo hub mediterraneo di contatti, scambi e del business. La stretta collaborazione con Fiera Roma si è rivelata vincente e quest’ultima si è confermata essere una realtà emergente del mercato fieristico europeo.17102009409

Straordinariamente soddisfatte le aziende espositrici, ma anche quelle che hanno potuto apprezzare la manifestazione in qualità di visitatori, facendo presagire un’edizione 2010 ancora più positiva e partecipata.

Considerando che il settore dell’Industria Dentale Italiana rappresenta una delle maggiori realtà a livello mondiale, con oltre il 45% del fatturato annuo destinato alle esportazioni, si può affermare che la manifestazione che ha ospitato le oltre 300 Aziende Espositrici ha largamente superato ogni più rosea aspettativa rendendo positivo il feedback dei partecipanti in questa nuova sede.

RIUNITO ABSOLUTE PROFESSIONAL

sabato, 10 ottobre 2009

EURODENT ABSOLUTE PROFESSIONAL

Eurodent al 37° International Expodental 2009 – Fiera di Roma

expodental 2009

EURODENT SPA
Via Emilia Levante, 840
40068S. Lazzaro di Savena (BO) – ITALY
Ph. +39 0514997011 – Fax +390516255645
info@eurodent.it
http://www.eurodent.it

Pad.7 – stand D18-E17

ARREDAMENTI PER STUDIO DENTISTICO • LAMPADE PER STUDIO • POLTRONE • RADIOGRAFICI ENDORALI • RIUNITI ODONTOIATRICI • SEGGIOLINI (per dentisti)

(continua…)

Un concentrato di piastrine per rigenerare l’osso dentale

venerdì, 2 ottobre 2009

staminaliFar ricrescere le ossa senza traumi, con cellule del proprio corpo, è ora possibile grazie all’uso del plasma arricchito con piastrine.
Stiamo parlando del Prp, acronimo di Platelet Rich Plasma o Plasma Ricco di Piastrine, una tecnica già in uso da molti anni in ortopedia e che ora ha trovato impiego anche nell’implantologia odontoiatrica per la sua capacità di favorire la ricrescita ossea in maniera mini-invasiva e atraumatica. Il Prp elimina infatti tutti gli svantaggi connessi alla ricostruzione ossea con prelievo da altri distretti ossei, come l’anca: il dolore e il disagio anzitutto, ma anche gli elevati costi dell’intervento.

Per ottenere il Plasma Ricco di Piastrine è sufficiente – spiega il Dottor Carlo de Rysky, specialista in Odontostomatologia e Ortognatodonzia a Pavia – “un prelievo di sangue, poi opportunamente preparato e frazionato in un ambiente ospedaliero che offre

tutte le garanzie di sterilità delle procedure e del prodotto”. Il risultato, congelato a -89 gradi centigradi e consegnato al chirurgo, viene mischiato ad osso autologo (cioè prelevato dal paziente stesso) o a sostituto d’osso naturale o sintetico per indurre la formazione di nuovo osso.
“L’efficacia di tale tecnica – spiega il Dottor de Rysky – è racchiusa nella grande concentrazione di fattori di crescita, delle sostanze presenti nel sangue che hanno la prerogativa di far iniziare la crescita di osso nel luogo dove vengono applicate. In tal modo si accelerano fortemente i processi di guarigione, rendendo possibile l’inserimento di impianti di maggiori dimensioni in tempi più brevi”.
Allo scopo di conoscere meglio la tecnica Prp nella sua applicazione in implantologia dentale, abbiamo intervistato il dott. De Rysky. (continua…)

Quelle macchie brune sullo smalto di molari e incisivi

lunedì, 13 luglio 2009

sorriso-smile

L’organo dello smalto è molto sensibile ai fattori ambientali che possono disturbarne la regolare funzione tanto da renderlo un indicatore affidabile anche della qualità dello sviluppo generale dell’individuo. Basti pensare alla linea neonatale che indica l’arresto temporaneo dell’amelogenesi dovuto allo stress della nascita. In particolare la qualità dello smalto e della dentina, non essendo più modificabile una volta terminata la formazione, è un segno incancellabile degli avvenimenti occorsi durante il loro sviluppo. Esiste una serie ben nota di fattori che possono pesantemente disturbare lo sviluppo dei tessuti duri, tra cui alcuni farmaci come le tetracicline e la ciclofosfamide. Per altri, tra cui antimicrobici molto usati come l’amoxicillina e l’eritromicina, l’attenzione dei ricercatori e dei clinici sta aumentando molto negli ultimi anni sulla base di alcuni riscontri sperimentali ed epidemiologici.
Per fare il punto sull’argomento, e in particolare sulle lesioni da ipomineralizzazione dello smalto di incisivi e molari (MIH secondo l’acronimo inglese), abbiamo intervistato la dottoressa Chiara Baroni dell’università di Bologna, dipartimento di scienze odontostomatologiche (responsabile del servizio di odontoiatria infantile del reparto di endodonzia, diretto dal professor Carlo Prati), che insieme con la collega Silvia Marchionni (laboratorio di microscopia elettronica) si occupa del trattamento conservativo di tali lesioni. (continua…)