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LED qui, LED là – gli aspetti da considerare quando si acquistano strumenti a LED.

Non siete molto informati sull’illuminazione a LED & e vi occorre una consulenza specialistica sull’argomento? Allora siete al posto giusto! Quale partner competente nel settore, W&H vi illustra gli aspetti veramente importanti quando si acquistano strumenti a LED.

Perchè LED?
I LED o Light Emitting Diodes sono considerati „I“ mezzi di illuminazione del futuro. In auto, nei televisori, nella moderna illuminazione di ambienti a casa o sul lavoro, praticamente in tutti i settori della vita quotidiana si utilizzano i LED, e per buoni motivi. I LED non solo assicurano una durata più elevata rispetto alle lampadine alogene tradizionali, ma possono essere adattati alle esigenze dell’utiizzatore. Ciò significa che il colore della luce – si parla di temperatura di colore – può essere adattato alle singole esigenze.

Lampadina alogena – LED
Confronto: Lampadina alogena (sinistra) e LED con una temperatura di colore di 5.500 K (destra). Continua »

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Un gruppo di ricerca, in parte italiano, ha sequenziato l’intero genoma di uno dei batteri responsabili della carie. Lo studio su PloS Genetics
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Cosa fa del Bifidobacterium dentium il nemico numero uno dei nostri denti? Le sue peculiarità genetiche, che lo rendono in grado di tollerare pH molto acidi e digerire diversi tipi di carboidrati, facendone uno dei più efficienti batteri coinvolti nella formazione delle carie dentali. Le sue armi sono state svelate da un gruppo di ricerca internazionale coordinato da Marco Ventura e Francesca Turroni dell’Università di Parma, che ne hanno sequenziato l’intero genoma, pubblicando i risultati dell’analisi su PloS Genetics.

Per scoprire le basi genetiche degli adattamenti che permettono al batterio di sopravvivere nel cavo orale, i ricercatori hanno isolato alcuni patogeni da carie dentali umane e condotto un’accurata analisi per sequenziare il loro genoma. Dai risultati è emerso un codice genetico costituito da un singolo cromosoma circolare con 2.636.368 paia di basi, l’89 per cento delle quali contiene le informazioni necessarie per la sintesi di proteine. Si tratta di uno dei genomi più “lunghi” di tutto il genere Bifidobacterium e più ricco di peculiarità. In primo luogo, il batterio possiede geni che gli permettono di digerire molti più zuccheri rispetto alle altre specie di bifidobatteri; in questo modo, riesce a fare scorta di maggiori quantità di energia per vivere e a riprodursi più efficacemente. Inoltre B. dentium presenta geni che conferiscono la capacità di metabolizzare i carboidrati presenti nella saliva secreta dalle ghiandole della cavità orale, sintetizza proteine che gli permettono di aderire saldamente alla superficie dei denti, sa difendersi contro gli agenti anti-microbici e riesce a tollerare ambienti molto acidi, conseguenza dell’attività dei batteri della placca dentale.

Questi adattamenti lo rendono decisamente diverso dagli altri bifidobatteri, come quelli presenti nella flora microbica intestinale, che sono noti invece per contribuire alla salute del loro ospite: partecipano alla digestione del cibo, stabilizzano il pH intestinale, promuovono la proliferazione e differenziazione cellulare, aiutano l’attività del sistema immunitario.

Fonte: www.galileonet.it

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Gli odontoiatri dettano le regole per una corretta informazione sanitaria: la Commissione Albo Odontoiatri (CAO) garantira’, a livello locale e nazionale, la correttezza di tutte le campagne di informazione sanitaria volte a prevenire le patologie del cavo orale.

Lo ha deciso, come si legge in una nota FNOMCeO, l’Assemblea Nazionale dei 105 presidenti della Cao, riunitasi a Roma lo scorso fine settimana. “Che l’igiene orale sia fondamentale per prevenire non solo malattie della bocca e dei denti, ma anche gravi patologie – sostiene la nota – come infarto e diabete, e’ fatto scientificamente provato. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanita’, nella sua Strategia Globale relativa alle malattie non trasmissibili, assegna un ruolo preminente alla prevenzione delle patologie del cavo orale, come mezzo per ridurre significativamente il rischio di eventi cardiovascolari, cancro, malattie croniche polmonari e del metabolismo. Continua »