La notizia che nel giro di alcuni anni si cureranno le carie senza trapano, grazie a un getto indolore di gas plasma spruzzato nel dente, ha suscitato grandi entusiasmi. Addio alle sedute dal dentista vissute come un incubo? Non proprio.
Entusiasmi prematuri
Come spesso succede quando sono resi pubblici i risultati di ricerche mediche o scientifiche “allettanti”, la stampa mette subito il carro davanti ai buoi, divulgando la notizia in maniera poco precisa e puntando sull’aspetto miracolistico. In questo caso curarsi i denti senza sentire l’odioso ronzio del trapano.
Facciamo chiarezza
È stato scritto che in breve tempo (3- 5 anni) le carie si cureranno con lampi di gas plasma freddo (a 50 gradi) che, spruzzato nella carie, ripulisce tutti i batteri nocivi ed elimina il tessuto infetto senza danneggiare il dente.
1. La scoperta, definita “rivoluzionaria” in realtà è un’applicazione clinica di una tecnica ben nota e già utilizzata per sterilizzare alcuni strumenti chirurgici sensibili al calore.
2. Lo studio non è in fase clinica. Questa tecnica, cioè, non è stata ancora sperimentata sulle persone, ma solo in laboratorio (in vitro), su campioni di tessuto dentale cariato (la dentina che si trova sotto lo smalto).
3. Il risultato è che i batteri presenti nel tessuto cariato sono stati effettivamente eliminati, ma questo non basta a dire che la tecnica sarà presto utilizzata dai dentisti.
Non è ancora chiaro, infatti, come sarà possibile utilizzare questo getto di plasma all’interno della bocca: servirebbe uno strumento adeguato, per dimensioni e modalità di getto del gas che attualmente non è stato progettato.
4. Il plasma, poi, sterilizza sì il tessuto, ma non rimuove la carie. In poche parole, è come se si mettesse una patina sterilizzante su un dente cariato senza però rimuovere la parte malata, cosa che non porta alla guarigione definitiva. Per rimuovere il tessuto cariato bisognerà comunque agire meccanicamente, con l’ausilio del trapano.

































(AGI) – Roma, 28 set. – Anche quest’anno, per la ventinovesima edizione consecutiva, il mese di ottobre sara’ dedicato alla Prevenzione Dentale, una iniziativa che riscuote sempre maggiore consenso (nell’ottobre 2008 quasi 35 mila visite). Grazie ad ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) – la maggiore e piu’ autorevole associazione di odontoiatri con oltre 23 mila soci – in collaborazione con Mentadent, sara’ possibile effettuare una visita gratuita da prenotare al numero verde 800600110 (tutti i giorni dalle 10 alle 22, mentre il martedi’ dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 un dentista ANDI rispondera’ a quesiti telefonici). Sara’ l’occasione per valutare lo stato di salute orale di tutta la famiglia e per ricevere consigli “su misura” per ognuno dei componenti. “E’ sempre utile sottolineare – ricorda il segretario culturale Nicola Esposito — che una buona prevenzione incide, oltre che naturalmente sulla salute e sul benessere non solo della bocca ma di tutto il corpo umano, anche sul portafoglio perche’ evita successivi interventi piu’ invasivi e quindi piu’ costosi”.
Inibisce l’insorgenza della placca, previene la carie e impedisce ai batteri di albergare nella bocca: sono le proprieta’ contenute dall’eremophila longifolia, una pianta dell’entroterra australiano gia’ conosciuta dalla medicina tradizionale indigena. A sostenerlo e’ uno studio australiano della Swinburne University and Biotechnology Center guidato da Elisa Hayhoe.


