Quante volte ci è capitato, nel bel mezzo della nostra meritata vacanza, di avere all’improvviso bisogno del dentista. Inutile chiamarlo perchè è anche lui in ferie, oppure impossibile raggiungerlo allo studio perchè magari siamo in vacanza in un’altra città. Proprio per venire incontro alle lamentele di tante persone che accusano il mondo odontoiatrico di “andare in vacanza”, senza preoccuparsi dei loro bisogni, torna l’iniziativa ‘Sorrisi d’Agosto’ promossa dall’Andi, l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani. Si tratta di un’iniziativa a livello nazionale ormai collaudata visto che è giunta alla quarta edizione. Grazie a ‘Sorrisi d’Agosto’, i cittadini potranno essere informati anche durante l’estate sugli studi dei Soci che resteranno aperti nel mese di Agosto. A partire dalla fine di luglio basterà cliccare sul sito ANDI o sul sito Obiettivo Sorriso, dedicato ai pazienti, per conoscere lo studio dentistico più vicino e non essere così costretti ad interrompere la propria vacanza.
Sabato 15 maggio si terrà in tutta Italia l’Oral Cancer Day, giunto quest’anno alla quarta edizione. E’ il progetto varato da ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) – la maggiore e più autorevole associazione di odontoiatri con oltre 23 mila iscritti – al fine di promuovere tra la popolazione una maggiore attenzione alla prevenzione dei tumori del cavo orale per mezzo di una visita di controllo effettuata volontariamente e gratuitamente.
L’Oral Cancer Day si pone come una vera e propria campagna di sensibilizzazione del cittadino, con l’obiettivo di promuovere la salute orale attraverso la figura del dentista libero professionista, volutamente riproposta in un momento come l’attuale in cui i pazienti, alle prese con la crisi economica, rischiano di dover rinunciare alle cure odontoiatriche mettendo a repentaglio la propria salute orale.
Anche quest’anno la manifestazione, realizzata in collaborazione con la Fondazione ANDI Onlus e la Fondazione Irccs (Istituto dei Tumori di Milano) e col patrocinio del Ministero della Salute, avrà il suo momento culminante con una serie di manifestazioni in 84 piazze nelle principali città dove saranno allestiti dei gazebo in cui i dentisti volontari ANDI e gli studenti iscritti all’AISO (Associazione Italiana Studenti in Odontoiatria) saranno a disposizione dei cittadini. Testimonial dell’iniziativa è quest’anno il noto giornalista sportivo Bruno Pizzul. Le visite gratuite presso gli studi dei dentisti ANDI aderenti al progetto, momento centrale dell’iniziativa, verranno effettuate nel periodo tra il 15 e il 29 maggio e debbono essere prenotate al numero verde 800.911.202.
Il tumore del cavo orale rappresenta globalmente circa il 4% di tutti i tumori maligni nell’uomo e l’1% nelle donne. L’incidenza di questa forma di tumore nel nostro Paese è in media di 8,44 nuovi casi ogni 100.000 abitanti maschi all’anno e di 2,22 per le femmine. In Gran ?Bretagna – ha rilevato il Cancer Research (l’organismo deputato a rilevare la situazione dei tumori) – le diagnosi di cancro alle vie orali sono aumentate del 28 per cento negli uomini attorno ai 40 anni e del 20 per cento nei giovani fino a 30 anni: tale incremento è dovuto al consumo esagerato di sostanze alcoliche e superalcoliche. Negli ultimi anni il tasso di mortalità è in lento ma costante aumento a tutte le età e segue quello delle neoplasie polmonari, con le quali condivide alcune cause. Ma, se scoperto in tempo, questo tipo di tumore è facilmente curabile nel 90% dei casi. Le cause scatenanti sono principalmente ambientali come l´esposizione a cancerogeni di natura chimica, agenti virali, alimentazioni inadeguate, traumatismo cronico dovuto per esempio a protesi dentarie mal realizzate, scarsa igiene del cavo orale, cause genetiche e sistemiche. Il rischio di carcinoma orale è da 6 a 28 volte superiore nei fumatori ed aumenta se si associa al consumo di alcolici; fra le sostanze cancerogene quelle maggiormente implicate sono gli idrocarburi aromatici policiclici e le amine aromatiche, residui della combustione del tabacco. ?La prevenzione, una corretta igiene orale e stili di vita sani sono alla base per impedire l’insorgere della malattia. Continua »

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La sicurezza sul luogo di lavoro è un diritto anche dei medici. Lo ricorda la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo)
Dopo l’aggressione a Scicli (Ragusa) a una dottoressa della guardia medica la Fnomceo ha deciso di invitare «gli Ordini provinciali a segnalare le posizioni professionali a rischio» inoltre «li affiancherà nelle azioni di diffida verso gli amministratori che non abbiano provveduto a garantire adeguati profili di sicurezza». La notizia del grave episodio di Scicli, si legge in una nota, «pone in modo drammatico la questione dell’elevata rischiosità di alcune attività professionali: presidi di Pronto Soccorso, di guardia medica e altro».
«L’organizzazione di questi servizi, negli ospedali e sul territorio non può prescindere dall’assicurare – con uguale ordine di priorità – tanto la qualità delle prestazioni agli assistiti quanto i profili di sicurezza degli addetti», conclude la nota.
Dal 2006 al 2009 si è passati da 51.975 a 56.089 iscritti all’Albo degli odontoiatri, con un incremento pari al 7,9%. Anche se la stima del numero effettivo di esercenti è pari a 53.526.
E’ quanto emerge dal Rapporto sullo stato dell’odontoiatria dell’Andi (Associazione nazionale dentisti italiani), che è stato illustrato sabato a Cernobbio (Como). Secondo gli studi di settore del 2007, rispetto alla popolazione il rapporto è di 1.105 abitanti per odontoiatra.
Diverso invece il rapporto se si considera il numero degli studi odontoiatrici: 1.450 abitanti per studio. Secondo il Rapporto il numero degli studi odontoiatrici è di 40.810, da cui risulta che mediamente in ognuno operano 1,3 esercenti. L’età media dei dentisti è pari a 48,3 anni.
Da oggi nei giorni del Dental Days, appuntamento fisso dedicato all’igiene orale, si può “fare la differenza” aiutando ORAL-B e AZ a contribuire al finanziamento del progetto di solidarietà “Un sorriso per il Burundi” dell’AIO, Associazione Italiana Odontoiatri.
Il programma, già avviato in collaborazione con l’Associazione S. Francesco ONLUS Bimbi Burundi, consiste in un’attività di educazione sulla corretta igiene orale e di cura della salute dentale della popolazione da parte dei volontari AIO. Oltre all’installazione e gestione di studi odontoiatrici per offrire assistenza, la missione del progetto è la formazione tecnico scientifica di personale del posto che sia poi in grado di svolgere la professione odontoiatrica.
Nel Burundi, difatti, la preparazione dei dentisti è difficile date le condizioni economiche del paese che non permettono la presenza sul territorio di strutture adeguate. La popolazione, in particolare i bambini, soffre moltissimo per le patologie legate ad una cattiva igiene orale e alle mancate visite periodiche di controllo. Qui anche una semplice infezione, unita alla carenza di igiene, può portare a complicazioni molto gravi per la salute.
Per questo ORAL-B e AZ hanno deciso di “fare la differenza” assieme ad AIO contribuendo al finanziamento del progetto, per formare un numero superiore di medici ed allestire nuovi studi odontoiatrici in Burundi, nei quali ogni volontario AIO riesce a fare fino a dieci visite al giorno.
“La partnership con AZ e Oral-B” – dichiara il Dott. Sandro Sanvenero, Presidente regione Liguria Associazione Italiana Odontoiatri – “ci permette di continuare a realizzare un progetto di solidarietà già cominciato dall’AIO da qualche anno. È un progetto che definirei di ’sostenibilità’ sull’educazione odontoiatrica, in particolar modo nella regione del Burundi, da un lato realizzando sul territorio attività di educazione e cura della popolazione, e dall’altro sviluppando professionisti del luogo per garantire un’assistenza sostenibile e qualificata nel tempo. Questo si implementerà grazie anche al contributo dei cittadini che potranno aderire donando al conto corrente indicato nella Campagna Dental Days”.
Nei giorni del Dental Days ORAL-B e AZ vogliono coinvolgere gli italiani perché il sostegno di tutti possa “fare la differenza”. Tutti potranno infatti versare su base volontaria un contributo a Associazione S. Francesco ONLUS Bimbi Burundi, C/C 50304914, che andrà ad aggiungersi alla somma già stanziata da AZ e Oral-B per il finanziamento del progetto.
La campagna “Senti la differenza. Fai la differenza” si articola inoltre in una serie di iniziative volte a educare gli italiani sull’importanza di una corretta igiene orale e del corretto utilizzo dei prodotti per l’igiene orale.
Insieme ai bollettini postali per effettuare la donazione saranno distribuiti gratuitamente negli ipermercati, supermercati e farmacie di tutta Italia, libretti educazionali che aiuteranno a tutti a “sentire la differenza”, con preziosi consigli sul dentifricio più adatto a noi, sul corretto utilizzo dello spazzolino elettrico e del filo interdentale e tanti altri suggerimenti per una adeguata igiene orale.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.dentaldays.it.
Dopo quelle già pubblicate per i bambini e ragazzi ed i pazienti in cura con bifosfonati, il Ministero della Salute pubblica sul proprio sito internet le “Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta”.
“Il documento – spiega il Ministero- ha l’obiettivo di offrire indicazioni univoche, condivise e basate sulle migliori evidenze scientifiche disponibili per la prevenzione, negli individui adulti, di patologie quali la malattia parodontale, l’edentulismo, le lesioni precancerose, il carcinoma orale. Le linee guida rappresentano uno strumento di supporto per l’attività lavorativa degli operatori del settore”.
Prese in considerazione la prevenzione delle patologie dei tessuti duri dentari; prevenzione della malattia parodontale; prevenzione dell’edentulia; prevenzione dei tumori maligni del cavo orale.
Per queste patologie sono state indicate anche utili raccomandazioni cliniche sia per il professionista che per il paziente.
La notizia che nel giro di alcuni anni si cureranno le carie senza trapano, grazie a un getto indolore di gas plasma spruzzato nel dente, ha suscitato grandi entusiasmi. Addio alle sedute dal dentista vissute come un incubo? Non proprio.
Entusiasmi prematuri
Come spesso succede quando sono resi pubblici i risultati di ricerche mediche o scientifiche “allettanti”, la stampa mette subito il carro davanti ai buoi, divulgando la notizia in maniera poco precisa e puntando sull’aspetto miracolistico. In questo caso curarsi i denti senza sentire l’odioso ronzio del trapano.
Facciamo chiarezza
È stato scritto che in breve tempo (3- 5 anni) le carie si cureranno con lampi di gas plasma freddo (a 50 gradi) che, spruzzato nella carie, ripulisce tutti i batteri nocivi ed elimina il tessuto infetto senza danneggiare il dente.
1. La scoperta, definita “rivoluzionaria” in realtà è un’applicazione clinica di una tecnica ben nota e già utilizzata per sterilizzare alcuni strumenti chirurgici sensibili al calore.
2. Lo studio non è in fase clinica. Questa tecnica, cioè, non è stata ancora sperimentata sulle persone, ma solo in laboratorio (in vitro), su campioni di tessuto dentale cariato (la dentina che si trova sotto lo smalto).
3. Il risultato è che i batteri presenti nel tessuto cariato sono stati effettivamente eliminati, ma questo non basta a dire che la tecnica sarà presto utilizzata dai dentisti.
Non è ancora chiaro, infatti, come sarà possibile utilizzare questo getto di plasma all’interno della bocca: servirebbe uno strumento adeguato, per dimensioni e modalità di getto del gas che attualmente non è stato progettato.
4. Il plasma, poi, sterilizza sì il tessuto, ma non rimuove la carie. In poche parole, è come se si mettesse una patina sterilizzante su un dente cariato senza però rimuovere la parte malata, cosa che non porta alla guarigione definitiva. Per rimuovere il tessuto cariato bisognerà comunque agire meccanicamente, con l’ausilio del trapano.

























