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Guardare il portafogli “piangere” per la crisi, toglie il sorriso anche nel senso fisico del termine. Una ricerca condotta dall’ Osservatorio Nazionale sulla Salute lo scorso anno ha messo in evidenza come la crisi economica nel nostro Paese, abbia avuto ripercussioni anche sulla salute degli italiani.

La crisi economica colpisce la salute: due italiani su tre rinunciano al dentista
Dalla relazione presentata a Roma dall’ Osservasalute, è emerso che i tagli apportati in conseguenza delle difficoltà economiche del Paese sono stati maggiori nel campo dell’odontoiatria, ormai considerato un lusso che esclude gli anziani e la maggior parte degli abitanti del mezzogiorno.

Secondo la ricerca dell’Osservatorio della salute presentata all’Università Cattolica, la crisi avvertita nel nostro Paese ha ripercussioni anche psicologiche sui soggetti colpiti i quali, per far fronte alle problematiche che la situazione economica comporta, assumono in maniera sempre più frequente e cospicua “antidepressivi”, rinunciando magari, ad un a portata in più a tavola, anch’essa ritenuta troppo costosa.

Callioni-Roberto-odontoiatra

“Io stesso all’Asl incontro persone che fino a ieri venivano da me a farsi curare i denti”. Roberto Callioni, noto odontoiatra di Bergamo e presidente nazionale dell’Andi, l’Associazione di categoria dei dentisti, disegna un quadro tutt’altro che roseo della professione nel terzo millennio, soprattutto di quest’ultimo anno-annoemezzo. Tra crisi economica e concorrenza del low cost, straniera in particolare, le difficoltà si fanno sentire pesantemente, in Italia come a Bergamo.
Dottor Callioni siamo alla chiusura di studi in Bergamasca per colpa della crisi?
No, non siamo a questi livelli. Certo è che qualcuno ha cominciato a tagliare il personale, segreterie, assistente di poltrona…
Cosa sta succedendo?
Succede, a Bergamo come nel resto della Penisola, che la gente in cassa integrazione o col rischio di perdere il posto rinuncia ad alcune spese. Tra queste c’è il controllo periodico della bocca, l’ortodonzia ai figli, l’ablazione del tartaro: si risparmia e si risparmia anche sulla salute.
Non è un bene…
Non è un bene certamente per le famiglie. Perché la salute va salvaguardata e la salute della bocca è davvero importante, soprattutto adesso che finalmente dopo decenni di impegno, si è riusciti a fare della prevenzione il momento principale. E non è bene per gli odontoiatri che vedono il lavoro calare a picco.
Un calo che si nota dunque?
Certo che si nota: c’è chi riduce le giornate lavorative, c’è chi come detto taglia il personale. Sono sicuramente finiti i tempi del dentista “professionista d’oro”. Aprire uno studio poi, per chi non viene da una famiglia di odontoiatri, è una mission quasi impossible, se si pensa che servono 250 mila euro e le banche oggi come oggi di prestiti non ne fanno.
Eppure non tutti rinunciano alla cura della bocca. Lo diceva lei un attimo fa: incrocia i suoi ex pazienti dal dentista della mutua. E altri invece scelgono i “viaggi della speranza” nell’Europa dell’Est. O ancora si rivolgono a strutture straniere in franchising dove i costi sono meno elevati. Continua »

ministero della salute

Dopo quelle già pubblicate per i bambini e ragazzi ed i pazienti in cura con bifosfonati, il Ministero della Salute pubblica sul proprio sito internet le “Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta”.

“Il documento – spiega il Ministero- ha l’obiettivo di offrire indicazioni univoche, condivise e basate sulle migliori evidenze scientifiche disponibili per la prevenzione, negli individui adulti, di patologie quali la malattia parodontale, l’edentulismo, le lesioni precancerose, il carcinoma orale. Le linee guida rappresentano uno strumento di supporto per l’attività lavorativa degli operatori del settore”.
Prese in considerazione la prevenzione delle patologie dei tessuti duri dentari; prevenzione della malattia parodontale; prevenzione dell’edentulia; prevenzione dei tumori maligni del cavo orale.
Per queste patologie sono state indicate anche utili raccomandazioni cliniche sia per il professionista che per il paziente.

http://www.ministerosalute.it/sorrisoSalute/paginaInternaSorrisoSalute.jsp?id=732&lingua=italiano&menu=guida

dentist

La notizia che nel giro di alcuni anni si cureranno le carie senza trapano, grazie a un getto indolore di gas plasma spruzzato nel dente, ha suscitato grandi entusiasmi. Addio alle sedute dal dentista vissute come un incubo? Non proprio.

Entusiasmi prematuri
Come spesso succede quando sono resi pubblici i risultati di ricerche mediche o scientifiche “allettanti”, la stampa mette subito il carro davanti ai buoi, divulgando la notizia in maniera poco precisa e puntando sull’aspetto miracolistico. In questo caso curarsi i denti senza sentire l’odioso ronzio del trapano.

Facciamo chiarezza
È stato scritto che in breve tempo (3- 5 anni) le carie si cureranno con lampi di gas plasma freddo (a 50 gradi) che, spruzzato nella carie, ripulisce tutti i batteri nocivi ed elimina il tessuto infetto senza danneggiare il dente.

1. La scoperta, definita “rivoluzionaria” in realtà è un’applicazione clinica di una tecnica ben nota e già utilizzata per sterilizzare alcuni strumenti chirurgici sensibili al calore.
2. Lo studio non è in fase clinica. Questa tecnica, cioè, non è stata ancora sperimentata sulle persone, ma solo in laboratorio (in vitro), su campioni di tessuto dentale cariato (la dentina che si trova sotto lo smalto).
3. Il risultato è che i batteri presenti nel tessuto cariato sono stati effettivamente eliminati, ma questo non basta a dire che la tecnica sarà presto utilizzata dai dentisti.
Non è ancora chiaro, infatti, come sarà possibile utilizzare questo getto di plasma all’interno della bocca: servirebbe uno strumento adeguato, per dimensioni e modalità di getto del gas che attualmente non è stato progettato.
4. Il plasma, poi, sterilizza sì il tessuto, ma non rimuove la carie. In poche parole, è come se si mettesse una patina sterilizzante su un dente cariato senza però rimuovere la parte malata, cosa che non porta alla guarigione definitiva. Per rimuovere il tessuto cariato bisognerà comunque agire meccanicamente, con l’ausilio del trapano.

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Si svolgerà a Roma il prossimo 11 e 12 dicembre il VI Congresso Nazionale AIRA (Associazione Italiana Ricerca Alitosi) presso l’Aula Fleming dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in Via di Montpellier, 1.

L’evento è a scopo educazionale secondo il programma di educazione continua in medicina E.C.M., ed è organizzato dall’AIRA sotto la supervisione ed il coordinamento scientifico del Prof. Saverio Giovanni Condò e della Prof.ssa Loredana Cerroni. La partecipazione all’evento è riservata agli Odontoiatri e agli Igienisti dentali. Le iscrizioni saranno accettate in ordine di arrivo.
Il programma dell’evento è scaricabile cliccando qui
Per informazioni sulle iscrizioni etc. ci si può rivolgere alla segreteria organizzativa

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
B.E. Beta Eventi s.r.l.
Via Maratta, 21 – 60123 Ancona
Tel. 071/2076468 – Fax 071/2072658
Cell. 334/5322445 – info@betaeventi.it

estetica

Un progetto unico nel panorama dell’alta formazione odontoiatrica italiana, una scommessa importante per gli anni a venire: il team Amici di Brugg – GDS lancia un percorso triennale di formazione satellitare dedicato ai problemi estetico-funzionali.

I corsi avranno, infatti, come comune denominatore dell’intero ciclo formativo, l’aggiornamento in chiave estetica delle diverse discipline cliniche.

“Questo approccio innovativo e stimolante – spiega il dottor Fabio Toffenetti, responsabile scientifico della FAD – ci è stato suggerito dai nostri pazienti, che oggi richiedono con insistenza una grande attenzione all’estetica nei diversi tipi di trattamento odontoiatrico, dalla conservativa all’endodonzia, dalla chirurgia parodontale alla riabilitazione implanto-protesica: nel contempo l’odontoiatra ritiene completo un trattamento solo quando la sua opera risulta invisibile anche con un sorriso a bocca aperta.

Questo semplice proposito – prosegue il dottor Toffenetti – non è però sempre facile da realizzare e spesso richiede la messa in atto di precise tecniche e metodiche, proprie di discipline differenti, nei casi più articolati anche l’intervento di diversi specialisti. In questo ciclo di corsi si potrà quindi vedere come le considerazioni estetiche debbano guidare la mano del chirurgo o del protesista e come la collaborazione tra il dentista e la sua equipe possa anche in questo campo portare a un miglior risultato; in alcuni casi poi si vedrà come un piano di trattamento multidisciplinare eseguito da più specialisti possa migliorare straordinariamente l’effetto estetico di una riabilitazione complessa”.

L’alto livello scientifico e la preparazione dei relatori, che opereranno in diretta televisiva dal proprio studio dentistico, permetteranno un aggiornamento professionale di qualità sia agli odontoiatri che agli odontotecnici, nuovo importante pubblico di questo triennio. Già a partire dal 2010, infatti, tre corsi saranno dedicati al lavoro d’equipe tra queste due professionalità, che concorrono a ottenere il medesimo risultato: la totale soddisfazione del paziente. Continua »

aisi

Si terranno dal 26 al 28 novembre prossimi le “Giornate Mediterranee di Implantoprotesi a carico immediato e differito” organizzate da AISI – Accademia Italiana di Stomatologia Implantoprotesica. La sede sarà il Centro Congressi dell’Università Federico II di Napoli.

Tecniche chirurgiche mini-invasive, carico immediato e nuove procedure diagnositche per ottenere il successo in implantoprotesi: questo il fulcro intorno a cui si sviluppa la tre giorni organizzata dall’AISI.
Ed è una tematica che si aggancia a vari argomenti e discipline. Infatti l’orientamento sempre più improntato verso la mini invasività e il carico immediato nasce dalla sicurezza e dal successo non inferiori rispetto a terapie più aggressive e lunghe nei tempi.
Ma il quadro all’interno del quale è stato possibile mettere a punto queste nuove tecniche e protocolli operativi è ampio e coinvolge diverse discipline e i loro sviluppi. Per fare un esempio, importanza fondamentale è costituita dalle nuove tecnologie diagnostiche, così come della precisione dei sistemi cad-cam. Continua »

dentifricio

Un dentifricio in grado di riparare lo smalto dei denti grazie a microparticelle biotattive di idrossiapatite (chiamate Microrepair) che hanno la capacita’ di insinuarsi nei difetti superficiali dei denti e legarsi allo smalto e alla dentina: questo il nuovo prodotto per l’igiene orale nato dalla collaborazione tra i laboratori di ricerca Coswell e il Laboratorio di strutturistica chimica ambientale e biologica dell’Universita’ di Bologna (Lebsc).

Le ricerche che hanno portato alla scoperta di questo dentifricio, unico nel suo genere, in grado di riparare e rimineralizzare lo smalto dei denti sono state presentate anche in occasione dell’European regional organisation of the federation dentaire international, il convegno che ha riunito nelle scorse settimane i maggiori esponenti delle associazioni nazionali dei dentisti di tutti i paesi europei. Il dentifricio “ripara smalto” – informa una nota – non contiene fluoro ed e’ adatto per tutte le eta’.

teething2Un’adeguata cura dentale comincia prima ancora che il primo dente di un bambino appaia. Ricorda che solo perché non riesci a vedere i denti, non significa che non ci sono. I denti in realtà iniziano a prendere forma nel secondo trimestre di gravidanza. Alla nascita il bambino ha 20 denti primari, alcuni dei quali sono pienamente sviluppati nella mascella.
Passare un panno umido sopra le gengive del bambino dopo le poppate possono prevenire l’accumulo di batteri dannosi. Continua »

staminaliFar ricrescere le ossa senza traumi, con cellule del proprio corpo, è ora possibile grazie all’uso del plasma arricchito con piastrine.
Stiamo parlando del Prp, acronimo di Platelet Rich Plasma o Plasma Ricco di Piastrine, una tecnica già in uso da molti anni in ortopedia e che ora ha trovato impiego anche nell’implantologia odontoiatrica per la sua capacità di favorire la ricrescita ossea in maniera mini-invasiva e atraumatica. Il Prp elimina infatti tutti gli svantaggi connessi alla ricostruzione ossea con prelievo da altri distretti ossei, come l’anca: il dolore e il disagio anzitutto, ma anche gli elevati costi dell’intervento.

Per ottenere il Plasma Ricco di Piastrine è sufficiente – spiega il Dottor Carlo de Rysky, specialista in Odontostomatologia e Ortognatodonzia a Pavia – “un prelievo di sangue, poi opportunamente preparato e frazionato in un ambiente ospedaliero che offre

tutte le garanzie di sterilità delle procedure e del prodotto”. Il risultato, congelato a -89 gradi centigradi e consegnato al chirurgo, viene mischiato ad osso autologo (cioè prelevato dal paziente stesso) o a sostituto d’osso naturale o sintetico per indurre la formazione di nuovo osso.
“L’efficacia di tale tecnica – spiega il Dottor de Rysky – è racchiusa nella grande concentrazione di fattori di crescita, delle sostanze presenti nel sangue che hanno la prerogativa di far iniziare la crescita di osso nel luogo dove vengono applicate. In tal modo si accelerano fortemente i processi di guarigione, rendendo possibile l’inserimento di impianti di maggiori dimensioni in tempi più brevi”.
Allo scopo di conoscere meglio la tecnica Prp nella sua applicazione in implantologia dentale, abbiamo intervistato il dott. De Rysky. Continua »