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	<title>www.dentaltecno.it &#187; smalto denti</title>
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		<title>La crisi economica colpisce la salute: due italiani su tre rinunciano al dentista</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 13:05:16 +0000</pubDate>
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Guardare il portafogli &#8220;piangere&#8221; per la crisi, toglie il sorriso anche nel senso fisico del termine. Una ricerca condotta dall&#8217; Osservatorio Nazionale sulla Salute lo scorso anno ha messo in evidenza come la crisi economica nel nostro Paese, abbia avuto ripercussioni anche sulla salute degli italiani.
La crisi economica colpisce la salute: due italiani su tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dentaltecno.it/public/2010/03/dentist-3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2085" title="dentist 3" src="http://www.dentaltecno.it/public/2010/03/dentist-3-300x199.jpg" alt="dentist 3" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Guardare il portafogli &#8220;piangere&#8221; per la crisi, toglie il sorriso anche nel senso fisico del termine. Una ricerca condotta dall&#8217; Osservatorio Nazionale sulla Salute lo scorso anno ha messo in evidenza come la crisi economica nel nostro Paese, abbia avuto ripercussioni anche sulla salute degli italiani.</p>
<p>La crisi economica colpisce la salute: due italiani su tre rinunciano al dentista<br />
Dalla relazione presentata a Roma dall&#8217; Osservasalute, è emerso che i tagli apportati in conseguenza delle difficoltà economiche del Paese sono stati maggiori nel campo dell&#8217;odontoiatria, ormai considerato un lusso che esclude gli anziani e la maggior parte degli abitanti del mezzogiorno.</p>
<p>Secondo la ricerca dell&#8217;Osservatorio della salute presentata all&#8217;Università Cattolica, la crisi avvertita nel nostro Paese ha ripercussioni anche psicologiche sui soggetti colpiti i quali, per far fronte alle problematiche che la situazione economica comporta, assumono in maniera sempre più frequente e cospicua &#8220;antidepressivi&#8221;, rinunciando magari, ad un a portata in più a tavola, anch&#8217;essa ritenuta troppo costosa.</p>
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		<title>Crisi e concorrenza low cost: anche i dentisti piangono</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 09:00:30 +0000</pubDate>
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&#8220;Io stesso all&#8217;Asl incontro persone che fino a ieri venivano da me a farsi curare i denti&#8221;. Roberto Callioni, noto odontoiatra di Bergamo e presidente nazionale dell&#8217;Andi, l&#8217;Associazione di categoria dei dentisti, disegna un quadro tutt&#8217;altro che roseo della professione nel terzo millennio, soprattutto di quest&#8217;ultimo anno-annoemezzo. Tra crisi economica e concorrenza del low cost, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dentaltecno.it/public/2010/02/Callioni-Roberto-odontoiatra.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2062" title="Callioni-Roberto-odontoiatra" src="http://www.dentaltecno.it/public/2010/02/Callioni-Roberto-odontoiatra.jpg" alt="Callioni-Roberto-odontoiatra" width="250" height="200" /></a></p>
<p>&#8220;Io stesso all&#8217;Asl incontro persone che fino a ieri venivano da me a farsi curare i denti&#8221;. Roberto Callioni, noto odontoiatra di Bergamo e presidente nazionale dell&#8217;Andi, l&#8217;Associazione di categoria dei dentisti, disegna un quadro tutt&#8217;altro che roseo della professione nel terzo millennio, soprattutto di quest&#8217;ultimo anno-annoemezzo. Tra crisi economica e concorrenza del low cost, straniera in particolare, le difficoltà si fanno sentire pesantemente, in Italia come a Bergamo.<br />
Dottor Callioni siamo alla chiusura di studi in Bergamasca per colpa della crisi?<br />
No, non siamo a questi livelli. Certo è che qualcuno ha cominciato a tagliare il personale, segreterie, assistente di poltrona&#8230;<br />
Cosa sta succedendo?<br />
Succede, a Bergamo come nel resto della Penisola, che la gente in cassa integrazione o col rischio di perdere il posto rinuncia ad alcune spese. Tra queste c&#8217;è il controllo periodico della bocca, l&#8217;ortodonzia ai figli, l&#8217;ablazione del tartaro: si risparmia e si risparmia anche sulla salute.<br />
Non è un bene&#8230;<br />
Non è un bene certamente per le famiglie. Perché la salute va salvaguardata e la salute della bocca è davvero importante, soprattutto adesso che finalmente dopo decenni di impegno, si è riusciti a fare della prevenzione il momento principale. E non è bene per gli odontoiatri che vedono il lavoro calare a picco.<br />
Un calo che si nota dunque?<br />
Certo che si nota: c&#8217;è chi riduce le giornate lavorative, c&#8217;è chi come detto taglia il personale. Sono sicuramente finiti i tempi del dentista &#8220;professionista d&#8217;oro&#8221;. Aprire uno studio poi, per chi non viene da una famiglia di odontoiatri, è una mission quasi impossible, se si pensa che servono 250 mila euro e le banche oggi come oggi di prestiti non ne fanno.<br />
Eppure non tutti rinunciano alla cura della bocca. Lo diceva lei un attimo fa: incrocia i suoi ex pazienti dal dentista della mutua. E altri invece scelgono i &#8220;viaggi della speranza&#8221; nell&#8217;Europa dell&#8217;Est. O ancora si rivolgono a strutture straniere in franchising dove i costi sono meno elevati.<span id="more-2060"></span><br />
E&#8217; vero. In  parte però diciamo che è comunque una rinuncia alla cura della bocca. Chi per esempio va in Romania o Ungheria e in pochi giorni si fa sistemare parte della dentatura, che garanzie ha? Se qualcosa non funziona, chi assicura che potrà essere risistemato? Con chi ci si rivarrà questo paziente pendolare?<br />
E cosa dice dei centri Vitaldent? Ce n&#8217;è uno anche in centro a Bergamo.<br />
E&#8217; una catena in  franchising con capitale spagnolo, là i dentisti non sono contingentati come qui da noi. E&#8217; un modo di porsi diverso. Per esempio si posizionano al piano terra, con vetrine fronte strada come per i negozi (sta succedendo la stessa cosa con gli avvocati, anche qui a Bergamo), poi si piubblicizzano con belle ragazze che distribuiscono i dépliant. E infine contano su un elevato numero di medici che lavorano a turno.<br />
Niente di male, no?<br />
Per alcuni versi no, anzi, sarebbe ora che anche i dentisti italiani e bergamaschi imparassero a collaborare a mettersi insieme. Invece da noi c&#8217;è molta resistenza: l&#8217;odontoiatra è un solitario per definizione. Però c&#8217;è anche un rovescio della medaglia.<br />
Qual è?<br />
Non è sempre è lo stesso medico che ti segue. Un  giorno ti capita un dentista, un altro un secondo, dipende dai turni. Il rischio della carenza di continuità è che non si conosce bene il paziente, con le problematiche che si porta appresso.<br />
Insomma, pur in difficoltà, comunque meglio il nostro sistema?<br />
Non dico questo, anzi, dico che è ora di cambiare. Gli studi associati che cominciano a prendere piede sono la forma migliore, ma soprattutto il dentista deve saper valutare e andare incontro alle esigenze del paziente. E&#8217; evidente che a una pensionata con la minima non posso proporre il costoso impianto osseo: scapperebbe subito. Le va suggerita una più modesta ma accurata dentiera.<br />
Ma la crisi è destinata a durare ancora un po&#8217;, con i licenziamenti alle porte alla scadenza degli ammortizzatori sociali. E davvero c&#8217;è chi rinuncerà alla prevenzione dentale. Vi aspettano tempi più duri?<br />
Il timore c&#8217;è. Per questo si sta cercando di costituire una previdenza integrativa e un&#8217;assistenza sanitaria per i giovani: si potrà fare se anche i professionisti potranno godere di sgravi fiscali come le imprese.</p>
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		<title>Il Ministero della Salute pubblica le linee guida per la prevenzione nell&#8217;adulto</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 11:08:38 +0000</pubDate>
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Dopo quelle già pubblicate per i bambini e ragazzi ed i pazienti in cura con bifosfonati, il Ministero della Salute pubblica sul proprio sito internet le &#8220;Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta&#8221;.
&#8220;Il documento &#8211; spiega il Ministero- ha l&#8217;obiettivo di offrire indicazioni univoche, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dentaltecno.it/public/2010/01/ministero-della-salute.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2058" title="ministero della salute" src="http://www.dentaltecno.it/public/2010/01/ministero-della-salute-300x52.jpg" alt="ministero della salute" width="300" height="52" /></a></p>
<p>Dopo quelle già pubblicate per i bambini e ragazzi ed i pazienti in cura con bifosfonati, il Ministero della Salute pubblica sul proprio sito internet le &#8220;Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il documento &#8211; spiega il Ministero- ha l&#8217;obiettivo di offrire indicazioni univoche, condivise e basate sulle migliori evidenze scientifiche disponibili per la prevenzione, negli individui adulti, di patologie quali la malattia parodontale, l&#8217;edentulismo, le lesioni precancerose, il carcinoma orale. Le linee guida rappresentano uno strumento di supporto per l&#8217;attività lavorativa degli operatori del settore&#8221;.<br />
Prese in considerazione la prevenzione delle patologie dei tessuti duri dentari; prevenzione della malattia parodontale; prevenzione dell&#8217;edentulia; prevenzione dei tumori maligni del cavo orale.<br />
Per queste patologie sono state indicate anche utili raccomandazioni cliniche sia per il professionista che per il paziente.</p>
<p><a href="http://www.ministerosalute.it/sorrisoSalute/paginaInternaSorrisoSalute.jsp?id=732&amp;lingua=italiano&amp;menu=guida"> http://www.ministerosalute.it/sorrisoSalute/paginaInternaSorrisoSalute.jsp?id=732&amp;lingua=italiano&amp;menu=guida</a></p>
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		<title>Addio trapano del dentista? È presto per dirlo</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:45:33 +0000</pubDate>
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La notizia che nel giro di alcuni anni si cureranno le carie senza trapano, grazie a un getto indolore di gas plasma spruzzato nel dente, ha suscitato grandi entusiasmi. Addio alle sedute dal dentista vissute come un incubo? Non proprio.
Entusiasmi prematuri
Come spesso succede quando sono resi pubblici i risultati di ricerche mediche o scientifiche &#8220;allettanti&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dentaltecno.it/public/2010/01/dentist1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2051" title="dentist" src="http://www.dentaltecno.it/public/2010/01/dentist1-214x300.jpg" alt="dentist" width="214" height="300" /></a></p>
<p>La notizia che nel giro di alcuni anni si cureranno le carie senza trapano, grazie a un getto indolore di gas plasma spruzzato nel dente, ha suscitato grandi entusiasmi. Addio alle sedute dal dentista vissute come un incubo? Non proprio.</p>
<p>Entusiasmi prematuri<br />
Come spesso succede quando sono resi pubblici i risultati di ricerche mediche o scientifiche &#8220;allettanti&#8221;, la stampa mette subito il carro davanti ai buoi, divulgando la notizia in maniera poco precisa e puntando sull&#8217;aspetto miracolistico. In questo caso curarsi i denti senza sentire l&#8217;odioso ronzio del trapano.</p>
<p>Facciamo chiarezza<br />
È stato scritto che in breve tempo (3- 5 anni) le carie si cureranno con lampi di gas plasma freddo (a 50 gradi) che, spruzzato nella carie, ripulisce tutti i batteri nocivi ed elimina il tessuto infetto senza danneggiare il dente.</p>
<p>1. La scoperta, definita &#8220;rivoluzionaria&#8221; in realtà è un&#8217;applicazione clinica di una tecnica ben nota e già utilizzata per sterilizzare alcuni strumenti chirurgici sensibili al calore.<br />
2. Lo studio non è in fase clinica. Questa tecnica, cioè, non è stata ancora sperimentata sulle persone, ma solo in laboratorio (in vitro), su campioni di tessuto dentale cariato (la dentina che si trova sotto lo smalto).<br />
3. Il risultato è che i batteri presenti nel tessuto cariato sono stati effettivamente eliminati, ma questo non basta a dire che la tecnica sarà presto utilizzata dai dentisti.<br />
Non è ancora chiaro, infatti, come sarà possibile utilizzare questo getto di plasma all&#8217;interno della bocca: servirebbe uno strumento adeguato, per dimensioni e modalità di getto del gas che attualmente non è stato progettato.<br />
4. Il plasma, poi, sterilizza sì il tessuto, ma non rimuove la carie. In poche parole, è come se si mettesse una patina sterilizzante su un dente cariato senza però rimuovere la parte malata, cosa che non porta alla guarigione definitiva. Per rimuovere il tessuto cariato bisognerà comunque agire meccanicamente, con l&#8217;ausilio del trapano.</p>
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		<title>&#8220;Alitosi, dalla ricerca alla clinica&#8221;: 11 e 12 Dicembre a Roma il VI Congresso Nazionale AIRA</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 09:09:26 +0000</pubDate>
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Si svolgerà a Roma il prossimo 11 e 12 dicembre il VI Congresso Nazionale AIRA (Associazione Italiana Ricerca Alitosi) presso l&#8217;Aula Fleming dell&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221; in Via di Montpellier, 1.
L&#8217;evento è a scopo educazionale secondo il programma di educazione continua in medicina E.C.M., ed è organizzato dall&#8217;AIRA sotto la supervisione ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dentaltecno.it/public/2009/12/logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1955" title="logo" src="http://www.dentaltecno.it/public/2009/12/logo.jpg" alt="logo" width="144" height="134" /></a></p>
<p>Si svolgerà a Roma il prossimo 11 e 12 dicembre il VI Congresso Nazionale AIRA (Associazione Italiana Ricerca Alitosi) presso l&#8217;Aula Fleming dell&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221; in Via di Montpellier, 1.</p>
<p>L&#8217;evento è a scopo educazionale secondo il programma di educazione continua in medicina E.C.M., ed è organizzato dall&#8217;AIRA sotto la supervisione ed il coordinamento scientifico del Prof. Saverio Giovanni Condò e della Prof.ssa Loredana Cerroni. La partecipazione all&#8217;evento è riservata agli Odontoiatri e agli Igienisti dentali. Le iscrizioni saranno accettate in ordine di arrivo.<br />
Il programma dell&#8217;evento è scaricabile cliccando qui<br />
Per informazioni sulle iscrizioni etc. ci si può rivolgere alla segreteria organizzativa</p>
<p>SEGRETERIA ORGANIZZATIVA<br />
Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche<br />
Facoltà di Medicina e Chirurgia<br />
Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;<br />
B.E. Beta Eventi s.r.l.<br />
Via Maratta, 21 &#8211; 60123 Ancona<br />
Tel. 071/2076468 &#8211; Fax 071/2072658<br />
Cell. 334/5322445 &#8211; info@betaeventi.it</p>
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		<title>Estetica in primo piano, arriva un triennio di aggiornamento professionale per odontoiatri e odontotecnici.</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 09:01:30 +0000</pubDate>
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Un progetto unico nel panorama dell&#8217;alta formazione odontoiatrica italiana, una scommessa importante per gli anni a venire: il team Amici di Brugg &#8211; GDS lancia un percorso triennale di formazione satellitare dedicato ai problemi estetico-funzionali.
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&#8220;Questo approccio innovativo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dentaltecno.it/public/2009/12/estetica1.JPG"><img class="aligncenter size-full wp-image-1952" title="estetica" src="http://www.dentaltecno.it/public/2009/12/estetica1.JPG" alt="estetica" width="340" height="512" /></a></p>
<p>Un progetto unico nel panorama dell&#8217;alta formazione odontoiatrica italiana, una scommessa importante per gli anni a venire: il team Amici di Brugg &#8211; GDS lancia un percorso triennale di formazione satellitare dedicato ai problemi estetico-funzionali.</p>
<p>I corsi avranno, infatti, come comune denominatore dell&#8217;intero ciclo formativo, l&#8217;aggiornamento in chiave estetica delle diverse discipline cliniche.</p>
<p>&#8220;Questo approccio innovativo e stimolante &#8211; spiega il dottor Fabio Toffenetti, responsabile scientifico della FAD &#8211; ci è stato suggerito dai nostri pazienti, che oggi richiedono con insistenza una grande attenzione all&#8217;estetica nei diversi tipi di trattamento odontoiatrico, dalla conservativa all&#8217;endodonzia, dalla chirurgia parodontale alla riabilitazione implanto-protesica: nel contempo l&#8217;odontoiatra ritiene completo un trattamento solo quando la sua opera risulta invisibile anche con un sorriso a bocca aperta.</p>
<p>Questo semplice proposito &#8211; prosegue il dottor Toffenetti &#8211; non è però sempre facile da realizzare e spesso richiede la messa in atto di precise tecniche e metodiche, proprie di discipline differenti, nei casi più articolati anche l&#8217;intervento di diversi specialisti. In questo ciclo di corsi si potrà quindi vedere come le considerazioni estetiche debbano guidare la mano del chirurgo o del protesista e come la collaborazione tra il dentista e la sua equipe possa anche in questo campo portare a un miglior risultato; in alcuni casi poi si vedrà come un piano di trattamento multidisciplinare eseguito da più specialisti possa migliorare straordinariamente l&#8217;effetto estetico di una riabilitazione complessa&#8221;.</p>
<p>L&#8217;alto livello scientifico e la preparazione dei relatori, che opereranno in diretta televisiva dal proprio studio dentistico, permetteranno un aggiornamento professionale di qualità sia agli odontoiatri che agli odontotecnici, nuovo importante pubblico di questo triennio. Già a partire dal 2010, infatti, tre corsi saranno dedicati al lavoro d&#8217;equipe tra queste due professionalità, che concorrono a ottenere il medesimo risultato: la totale soddisfazione del paziente.<span id="more-1950"></span></p>
<p>&#8220;L&#8217;estetica &#8211; afferma il dottor Mario Iorio, presidente degli Amici di Brugg &#8211; è oggi un&#8217;esigenza che le moderne terapie odontoiatriche possono e devono realizzare, sia sui tessuti duri (con la conservativa e la protesi) che su quelli molli (con la parodontologia e l&#8217;implantologia). Le tecniche per realizzarla sono raffinate, complesse e soprattutto in continua evoluzione. Per questo abbiamo dedicato il triennio a questo tema: perché quello che è attuale oggi non lo sarà più domani e i cambiamenti che ci saranno da qui a tre anni saranno sicuramente molteplici. A esserne coinvolto, accanto al clinico, sarà anche l&#8217;odontotecnico, che ha un ruolo complementare ma determinante nella realizzazione del risultato estetico finale. Ecco perché nel 2010  tre corsi saranno comuni a odontoiatri e odontotecnici: per far vedere agli uni i problemi degli altri e ottimizzare così il lavoro di entrambi&#8221;.<br />
La trasmissione via satellite, inoltre, permetterà di raggiungere tutto il territorio nazionale: oltre 50 punti SAT del network di GDS saranno collegati attraverso maxi-schermo con i team di professionisti che di volta in volta opereranno in diretta TV e con i quali sarà possibile &#8220;dialogare&#8221; in tempo reale, grazie ai forum di discussione, moderati da tutor d&#8217;aula.</p>
<p>L&#8217;immediatezza del video e l&#8217;alto impatto delle riprese televisive permetteranno di immergersi nei casi analizzati, cogliendone i dettagli, le posizioni e le tecniche d&#8217;intervento.</p>
<p>Programma 2010</p>
<p>08 febbraio 2010 ore 18:00-21:30<br />
La riabilitazione con protesi fissa del settore frontale con un elemento mancante<br />
(corso in fase di accreditamento per odontoiatri e odontotecnici)<br />
Dott. Carlo Tinti &#8211; Dott. Luca Mora &#8211; Odt. Mario Svanetti</p>
<p>15 marzo 2010 ore 18:00-21:30<br />
Recupero funzionale ed estetico di una unità dento-gengivale compromessa per carie o frattura<br />
Dott. Pier Paolo Cortellini &#8211; Dott. Aniello Mollo</p>
<p>26 aprile 2010 ore 18:00-21:30<br />
Gli impianti post-estrattivi: stato dell’arte<br />
Dott. Tiziano Testori &#8211; Dott.ssa Giovanna Perrotti &#8211; Dott. Fabio Scutellà</p>
<p>07 giugno 2010 ore 18:00-21:30<br />
La terapia implantare in area estetica: il piano di trattamento integrato<br />
(corso in fase di accreditamento per odontoiatri e odontotecnici)<br />
Dott. Mauro Merli &#8211; Dott. Aldo Merli &#8211; Odt. Eugenio Bianchini &#8211; Dott. Francesco Bernardelli</p>
<p>27 settembre 2010 ore 18:00-21:30<br />
La moderna endodonzia e le tecnologie adesive nel restauro del dente trattato endodonticamente<br />
Prof. Antonio Cerutti &#8211; Dott. Fabio Gorni</p>
<p>04 ottobre 2010 ore 18:00-21:30<br />
L’estetica in implantologia: la seconda fase chirurgica<br />
Dott. Carlo Tinti &#8211; Dott.ssa Francesca Manfrini</p>
<p>08 novembre 2010 ore 18:00-21:30<br />
La chirurgia parodontale per l’armonia estetica in protesi fissa<br />
(corso in fase di accreditamento per odontoiatri e odontotecnici)<br />
Dott. Alberto Fonzar &#8211; Odt. Gianni Rosso</p>
<p>Per informazioni:<br />
GDS<br />
www.gdscom.it<br />
info@gdscom.it<br />
031 56002</p>
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		<title>Al via le &#8220;Giornate Mediterranee&#8221; AISI</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:28:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Si terranno dal 26 al 28 novembre prossimi le &#8220;Giornate Mediterranee di Implantoprotesi a carico immediato e differito&#8221; organizzate da AISI &#8211; Accademia Italiana di Stomatologia Implantoprotesica. La sede sarà il Centro Congressi dell&#8217;Università Federico II di Napoli.
Tecniche chirurgiche mini-invasive, carico immediato e nuove procedure diagnositche per ottenere il successo in implantoprotesi: questo il fulcro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dentaltecno.it/public/2009/11/aisi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1928" title="aisi" src="http://www.dentaltecno.it/public/2009/11/aisi.jpg" alt="aisi" width="300" height="108" /></a></p>
<p>Si terranno dal 26 al 28 novembre prossimi le &#8220;Giornate Mediterranee di Implantoprotesi a carico immediato e differito&#8221; organizzate da AISI &#8211; Accademia Italiana di Stomatologia Implantoprotesica. La sede sarà il Centro Congressi dell&#8217;Università Federico II di Napoli.</p>
<p>Tecniche chirurgiche mini-invasive, carico immediato e nuove procedure diagnositche per ottenere il successo in implantoprotesi: questo il fulcro intorno a cui si sviluppa la tre giorni organizzata dall&#8217;AISI.<br />
Ed è una tematica che si aggancia a vari argomenti e discipline. Infatti l&#8217;orientamento sempre più improntato verso la mini invasività e il carico immediato nasce dalla sicurezza e dal successo non inferiori rispetto a terapie più aggressive e lunghe nei tempi.<br />
Ma il quadro all&#8217;interno del quale è stato possibile mettere a punto queste nuove tecniche e protocolli operativi è ampio e coinvolge diverse discipline e i loro sviluppi. Per fare un esempio, importanza fondamentale è costituita dalle nuove tecnologie diagnostiche, così come della precisione dei sistemi cad-cam.<span id="more-1927"></span></p>
<p>Le Giornate Mediterranee di Implantoprotesi a carico immediato e differito quindi si rivolgono a tutti coloro che si occupano di implantologia e di quelle discipline collaterali, come la chirurgia pre-protesica, la gnatologia, la radiologia, la cui conoscenza costituisce un importante patrimonio culturale e professionale per ogni implantologo.</p>
<p>L&#8217;elevato livello del programma scientifico è garantito dall&#8217;alta professionalità dei partecipanti, tra cui citiamo, in rappresentanza del mondo accademico, il Prof. Ettore Epifania (presidente del Congresso) e il Prof. Ortensio Zecchino, che aprirà i lavori con una Lectio Magistralis. Due sole citazioni indicative, alle quali accostiamo i relatori della &#8220;Sociedad Espanola de Implantes&#8221; e dell&#8217;&#8221;International Congress of Oral Implantologists&#8221;, due fra le società implantologiche più prestigiose al mondo.</p>
<p>Grande spazio sarà anche riservato ai giovani professionisti che desiderano affacciarsi alle platee congressuali e che potranno partecipare alla Sessione di Poster Multimediali creata proprio principalmente per loro.</p>
<p>Un confronto tra scuole di pensiero e tecniche diverse, che vuole fare il punto sull&#8217;implantologia, nell&#8217;ambito di un incontro che vuole rivelarsi costruttivo relativamente a questa tematica così sensibile, attuale e importante.</p>
<p>Segreteria organizzativa:<br />
AISI &#8211; Dr.ssa Stefania Farneti<br />
Via Indipendenza, 56 &#8211; 40121 Bologna<br />
Tel. 051.4210755 &#8211; Fax 051.4213987<br />
<a href="info@aisiitalia.com">info@aisiitalia.com</a><br />
<a href="www.aisiitalia.com">www.aisiitalia.com</a></p>
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		<title>Nasce a Bologna dentifricio che ripara smalto dei denti</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 13:33:01 +0000</pubDate>
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Un dentifricio in grado di riparare lo smalto dei denti grazie a microparticelle biotattive di idrossiapatite (chiamate Microrepair) che hanno la capacita&#8217; di insinuarsi nei difetti superficiali dei denti e legarsi allo smalto e alla dentina: questo il nuovo prodotto per l&#8217;igiene orale nato dalla collaborazione tra i laboratori di ricerca Coswell e il Laboratorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1791 aligncenter" title="dentifricio" src="http://www.dentaltecno.it/public/2009/10/dentifricio.jpg" alt="dentifricio" width="400" height="296" /></p>
<p>Un dentifricio in grado di riparare lo smalto dei denti grazie a microparticelle biotattive di idrossiapatite (chiamate Microrepair) che hanno la capacita&#8217; di insinuarsi nei difetti superficiali dei denti e legarsi allo smalto e alla dentina: questo il nuovo prodotto per l&#8217;igiene orale nato dalla collaborazione tra i laboratori di ricerca Coswell e il Laboratorio di strutturistica chimica ambientale e biologica dell&#8217;Universita&#8217; di Bologna (Lebsc).</p>
<p>Le ricerche che hanno portato alla scoperta di questo dentifricio, unico nel suo genere, in grado di riparare e rimineralizzare lo smalto dei denti sono state presentate anche in occasione dell&#8217;European regional organisation of the federation dentaire international, il convegno che ha riunito nelle scorse settimane i maggiori esponenti delle associazioni nazionali dei dentisti di tutti i paesi europei. Il dentifricio &#8220;ripara smalto&#8221; &#8211; informa una nota &#8211; non contiene fluoro ed e&#8217; adatto per tutte le eta&#8217;.</p>
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		<title>Quando si inizia a prendersi cura di denti del nostro bambino?</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 17:54:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;adeguata cura dentale comincia prima ancora che il primo dente di un bambino appaia. Ricorda che solo perché non riesci a vedere i denti, non significa che non ci sono. I denti in realtà iniziano a prendere forma nel secondo trimestre di gravidanza. Alla nascita il bambino ha 20 denti primari, alcuni dei quali sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1784" title="teething2" src="http://www.dentaltecno.it/public/2009/10/teething2.jpg" alt="teething2" width="243" height="182" />Un&#8217;adeguata cura dentale comincia prima ancora che il primo dente di un bambino appaia. Ricorda che solo perché non riesci a vedere i denti, non significa che non ci sono. I denti in realtà iniziano a prendere forma nel secondo trimestre di gravidanza. Alla nascita il bambino ha 20 denti primari, alcuni dei quali sono pienamente sviluppati nella mascella.<br />
Passare un panno umido sopra le gengive del bambino dopo le poppate possono prevenire l&#8217;accumulo di batteri dannosi. <span id="more-1783"></span>Quando il bambino ha pochi denti che si vedono, è possibile passare uno spazzolino da denti con setole morbide o strofinare con una garza, alla fine della giornata.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-1785" title="carie" src="http://www.dentaltecno.it/public/2009/10/carie.jpg" alt="carie" />Anche i bambini possono avere problemi con la carie quando i genitori non seguono buone abitudini alimentari in casa. Mettere il bambino a dormire con il biberon in bocca, può andar bene per poco tempo, ma può danneggiare i denti del bambino a lungo andare. Quando gli zuccheri del latte rimangono sui denti di un bambino per ore, possono erodere lo smalto. In alcuni casi più gravi, la carie comporta la necessità di estrarre tutti i denti anteriori fino alla crescita di quelli permanenti.<br />
I genitori e tutti coloro che si occupano dei bambini dovrebbero anche aiutarli a bere durante il giorno, piuttosto che succhiareperchè può essre molto dannoso anche per i denti giovani.</p>
<p>Dentista Pediatrico</p>
<p>Si consiglia di affidare il vostro bambino alle mani di un dentista che sia specializzato nel trattamento di bambini. I dentisti pediatrici sono addestrati a gestire la vasta gamma di questioni connesse con la salute dentale dei bambini. Sanno anche quando è necessario rivolgersi ad un diverso tipo di specialista, come un ortodonzista o un chirurgo orale per il riallineamento della mascella.<br />
Obiettivi primari di questo tipo di dentista in età pediatrica sono la prevenzione, eliminare i potenziali problemi di salute orale, prima che si verifichino, e la manutenzione, assicurando, con visite mediche di routine e propria cura quotidiana dei denti e delle gengive, che rimangano in buona salute.</p>
<p>Prevenzione carie</p>
<p>L&#8217;Associazione Dentisti Americani (ADA) raccomanda che la prima visita di un bambino dal dentista debba effettuarsi entro il primo compleanno. In occasione di questa, il dentista spiega proprio le tecniche per il corretto uso dello spazzolino e del filo interdentale (è necessario usare il filo interdentale appena il bambino ha due denti che si toccano) e procedere ad un esame mentre il bambino siede sulle gambe del genitore.<br />
Tali visite possono aiutare nella diagnosi precoce di eventuali problemi, e aiutare i bambini ad abituarsi alla visita dal dentista così avranno meno paura di andarci via via che crescono.<br />
Quando tutti i denti primari del bambino sono usciti (di solito circa 2 anni e mezzo), il dentista può iniziare l&#8217;applicazione topica di fluoro che indurisce lo smalto, contribuendo a scongiurare l&#8217;infanzia delle malattie più comini delle vie orali, carie o cavità. Le Cavità sono causate dai batteri e dagli alimenti che vengono lasciati sui denti dopo i pasti. Quando questi non sono spazzolati via, l&#8217;acido agisce sul dente, ammorbidendo il suo smalto fino a un forarlo. L&#8217;uso regolare di fluoro indurisce lo smalto, rendendo più difficile per l&#8217;acido di penetrare.<br />
Anche se comunemente alcuni dicono che l&#8217;acqua del rubinetto contiene fluoro, altri non la pensano allo stesso modo. Se l&#8217;approvvigionamento di acqua non è al fluoro, o se la vostra famiglia utilizza acqua depurata, chiedete al vostro dentista degli integratori per il fluoro. La maggior parte dei dentifrici contengono questa sostanza, ma il dentifricio da solo non protegge completamente la bocca di un bambino. Prestate attenzione, tuttavia, poiché troppo fluoro può provocare colorazione dei denti. Controllate con il vostro dentista che ci sia la necessità di somministrarlo.<br />
Lo scolorimento dei denti può verificarsi anche a seguito di un uso prolungato di antibiotici, farmaci, come alcuni specifici per bambini che contengono una grande quantità di zucchero. I genitori dovrebbero incoraggiare i bambini a lavarsi i denti dopo aver assumento dei medicinali, in particolare se la prescrizione è a lungo termine.<br />
Spazzolare almeno due volte al giorno e usare quotidianamente il filo interdentale contribuirà a mantenere una bocca sana. I bambini di 2 o 3 anni possono iniziare ad utilizzare il dentifricio quando lavano i denti, a condizione che siano controllati perchè non devono ingerire una grande quantità di dentifricio &#8211; un piccola quantità va bene. Ci si deve sempre assicurare che il bambino sputi il dentifricio piuttosto che deglutirlo.<br />
Quando crescono i denti permanenti del vostro bambino, il dentista può contribuire a limitarne i danni  mediante l&#8217;applicazione di un lavaggio sottile di resina ai denti posteriori, dove si masticano i cibi.  Conosciuto come un sigillante, questo rivestimento protettivo impedisce ai batteri di penetrare nelle fessure dei molari.<br />
Sebbene la ricerca dentale ha portato sempre a più sofisticate tecniche di prevenzione, comprese le otturazioni e sigillanti che penetrano fluoro, le cure di un dentista sono solo una parte della soluzione. Ad esempio, applicare resina sui denti non vuol dire che un bambino può mangiare dolci in maniera incontrollata o che può non fare un uso quotidiano di spazzolino e filo interdentale, i genitori devono lavorare con i bambini per insegnare queste buone abitudini di igiene orale.</p>
<p>Se il bambino ha un problema</p>
<p>Se siete inclini a carie o malattia parodontale, il bambino può essere a più alto rischio. Pertanto, a volte anche il più diligente uso di spazzolino e filo interdentale non impedirà una carie. Chiamate il vostro dentista se il bambino lamenta un mal di denti. Il dolore può essere un sintomo di carie che deve essere trattata.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-1786" title="apparecchio" src="http://www.dentaltecno.it/public/2009/10/apparecchio.jpg" alt="apparecchio" width="300" height="225" />Nuovi materiali hanno dato al dentista pediatrico più opzioni per il riempimento e il ripristino della condizione ottimale del dente. L&#8217;argento rimane la sostanza più scelta per la maggior parte delle otturazioni permanenti. Altri materiali, come le resine composite, inoltre stanno guadagnando popolarità. Questo tipo di resine legano con i denti in modo che il riempimento non fuoriesca, e possono essere utilizzate per ricostruire i denti danneggiati a causa di infortuni o malattie come la palatoschisi.<br />
Le resine colorate sono anche più attraenti. Ma in caso di fratture, carie estese, o malformazione di denti da latte, i dentisti spesso optano per le corone in acciaio inox. Corone che mantengono la condizione del dente, evitando la decadenza dalla diffusione.<br />
Come i bambini crescono, il loro morso e la linearità dei denti può diventare un problema. Il trattamento ortodontico, ora,inizia prima rispetto al passato, ma ciò che una volta era un simbolo di angoscia &#8211; una bocca piena di fili metallici e bretelle &#8211; è una reliquia del passato. I bambini che devono portare correttivi, oggi, possono usufruire di una efficiente plastica e i materiali di base sono stati sostituiti dagli antipatici aggeggi di metallo.<br />
I dentisti sanno che la manipolazione dei denti in più giovane età può essere più facile e più efficace che da adulti. I giovani denti dei bambini possono essere posizionati con  un lavoro di ortodonzia relativamente minore, impedendo così interventi importanti in seguito.<br />
In alcuni rari casi, quando deve essere eseguita una procedura dentale più complicata del solito, il dentista vi consiglierà di adoperare l&#8217;anestesia generale.</p>
<p>I genitori devono assicurarsi che il professionista che somministra il farmaco è un anestesista qualificato o un chirurgo orale prima di accettare la procedura. Non abbiate paura di mettere in discussione il dentista. Accompagnare vostro bambino verso un rapido check-up e insegnargli ad avere una buona igiene orale è un modo efficace per aiutare a prevenire questo tipo di lunghi lavori dentali.  Incoraggiare il bambino ad utilizzare un paradenti durante l&#8217;attività sportiva può anche prevenire gravi lesioni dentali.</p>
<p>Quando il bambino cresce, i controlli dentistici di routine avvengono una volta ogni 3 mesi o una volta all&#8217;anno, a seconda delle raccomandazioni del dentista. Limitare l&#8217;assunzione di alimenti dolci e l&#8217;uso regolare dello spazzolino e del filo interdentale costituiscono dei fattori che contribuiscono alla salute dei denti del vostro bambino. La vostra collaborazione con il dentista contribuirà a garantire la salute dei denti e un bel sorriso.</p>
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		<title>Un concentrato di piastrine per rigenerare l&#8217;osso dentale</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 19:38:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Far ricrescere le ossa senza traumi, con cellule del proprio corpo, è ora possibile grazie all&#8217;uso del plasma arricchito con piastrine.
Stiamo parlando del Prp, acronimo di Platelet Rich Plasma o Plasma Ricco di Piastrine, una tecnica già in uso da molti anni in ortopedia e che ora ha trovato impiego anche nell&#8217;implantologia odontoiatrica per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1781" title="staminali" src="http://www.dentaltecno.it/public/2009/10/staminali.jpg" alt="staminali" width="300" height="250" />Far ricrescere le ossa senza traumi, con cellule del proprio corpo, è ora possibile grazie all&#8217;uso del plasma arricchito con piastrine.<br />
Stiamo parlando del Prp, acronimo di Platelet Rich Plasma o Plasma Ricco di Piastrine, una tecnica già in uso da molti anni in ortopedia e che ora ha trovato impiego anche nell&#8217;implantologia odontoiatrica per la sua capacità di favorire la ricrescita ossea in maniera mini-invasiva e atraumatica. Il Prp elimina infatti tutti gli svantaggi connessi alla ricostruzione ossea con prelievo da altri distretti ossei, come l&#8217;anca: il dolore e il disagio anzitutto, ma anche gli elevati costi dell&#8217;intervento.</p>
<p>Per ottenere il Plasma Ricco di Piastrine è sufficiente &#8211; spiega il Dottor Carlo de Rysky, specialista in Odontostomatologia e Ortognatodonzia a Pavia &#8211; &#8220;un prelievo di sangue, poi opportunamente preparato e frazionato in un ambiente ospedaliero che offre</p>
<p>tutte le garanzie di sterilità delle procedure e del prodotto&#8221;. Il risultato, congelato a -89 gradi centigradi e consegnato al chirurgo, viene mischiato ad osso autologo (cioè prelevato dal paziente stesso) o a sostituto d&#8217;osso naturale o sintetico per indurre la formazione di nuovo osso.<br />
&#8220;L&#8217;efficacia di tale tecnica &#8211; spiega il Dottor de Rysky &#8211; è racchiusa nella grande concentrazione di fattori di crescita, delle sostanze presenti nel sangue che hanno la prerogativa di far iniziare la crescita di osso nel luogo dove vengono applicate. In tal modo si accelerano fortemente i processi di guarigione, rendendo possibile l&#8217;inserimento di impianti di maggiori dimensioni in tempi più brevi&#8221;.<br />
Allo scopo di conoscere meglio la tecnica Prp nella sua applicazione in implantologia dentale, abbiamo intervistato il dott. De Rysky.<span id="more-1780"></span></p>
<p>Dottor De Rysky, chi è stato il primo medico ad applicare il Prp all&#8217;implantologia dentale? Quando?<br />
&#8220;Non è possibile identificare un singolo professionista che abbia adottato questa tecnica, già in uso da una decina d&#8217;anni almeno e mutuata da altre specialità come l&#8217;ortopedia&#8221;.</p>
<p>Quali sono le pubblicazioni e le indagini scientifiche che riguardano questa tecnica?<br />
&#8220;Ci sono centinaia di studi scientifici di estrazione ematologica ortopedica e odontoiatrica che trattano delle proprietà degli emoderivati&#8221;.</p>
<p>Dott. De Rysky, lei da quanto tempo applica la tecnica Prp sui suoi pazienti?<br />
&#8220;Io la utilizzo da circa 6 anni&#8221;.</p>
<p>In quanto tempo si completa la terapia con Prp e quanto viene a costare al paziente?<br />
&#8220;Dal prelievo di sangue al preparato finito, possono passare poche ore, in caso di piccole quantità a circa 10 giorni in caso di grosse quantità quando si prevedano più interventi sullo stesso paziente. Il PRP congelato può essere conservato poi fino a 10 anni.<br />
Per il paziente, nel mio studio non c&#8217;è nessun costo aggiuntivo oltre a quello dell&#8217;intervento per cui il PRP viene utilizzato&#8221;.</p>
<p>Esistono effetti collaterali derivanti dall&#8217;uso di questa tecnica? Se sì, quali sono?<br />
&#8220;Nessun effetto collaterale in quanto il preparato è essenzialmente un concentrato del sangue del paziente stesso&#8221;.</p>
<p>La tecnica Prp per la ricrescita delle ossa dentali è già disponibile in Italia? Se sì, in quali centri è possibile effettuarla?<br />
&#8220;Naturalmente è già disponibile, ma non saprei dire dove oltre al mio studio, anche se sicuramente in diversi centri che possono avere accesso ad un qualificato reparto di emoteca&#8221;.</p>
<p>La tecnica Prp è rimborsabile come trattamento sanitario dal SSN?<br />
&#8220;Essendo un libero professionista, non so darvi questa risposta&#8221;.</p>
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